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Alberghiero, nel 2018 è boom di iscrizioni: ecco perché scegliere questa scuola

Contro ogni previsione, la nuova generazione pare si stia avvicinando sempre più al mondo delle antiche arti, in particolare quello della cucina. Negli ultimi due anni, infatti, gli istituti professionali per i servizi dell'enogastronomia e dell'ospitalità alberghiera (IPSEOA) hanno visto aumentare in maniera esponenziale il numero di iscrizioni e la situazione non accenna a diminuire, anzi.

Le statistiche parlano chiaro: come riportato da La Stampa, nell’ultimo anno è stato boom di iscrizioni. Sono circa 50.000 i ragazzi che hanno deciso di intraprendere questa strada (circa il 9,3% degli studenti italiani) e l’indirizzo alberghiero risulta secondo soltanto al liceo scientifico.

Ormai lontano dallo stereotipo di un Istituto Professionale, l’Istituto Alberghiero è considerato unanimemente un percorso utile a tramandare cultura e a riscoprire la tradizione.

 

Una vocazione tutta italiana

Operare nella gestione dei servizi enogastronomici, dell’accoglienza, della ristorazione e dell’ospitalità alberghiera è dunque una vera e propria vocazione che i nostri giovani stanno riscoprendo in questi anni.

Dobbiamo ricordare che il territorio italiano è meta di milioni di turisti da tutto il mondo e il diplomato dell’Istituto Alberghiero, sia che operi nella ristorazione, sia che operi nell’ospitalità, comunica la varietà e la ricchezza dei prodotti del nostro territorio.

Parlavamo di “vocazione”. Sì, perchè chi sceglie questo percorso di studi sceglie uno stile di vita, sceglie di mettersi a disposizione del benessere degli altri, comunica e, soprattutto, crea. 

 

Perché scegliere l’alberghiero?

Probabilmente anche un po’ grazie alla crisi economica che ha investito la Nazione, il settore alberghiero è balzato in alto nelle preferenze. Il sogno più grande è quello di diventare chef, ma la strada è lunga e tortuosa. Ma da cosa deriva questa passione ritrovata per la cucina? Secondo il Preside dell’Istituto Brescia, la risposta sarebbe questa: “La ristorazione è un settore che ancora offre possibilità di lavoro. In questo momento c’è anche un aspetto mediatico con le tante trasmissioni televisive a tema. Il nostro è un ramo in crescita anche per queste ragioni”.

 

Molti sbocchi occupazionali

E dopo che si finiscono gli studi? Sarà facile trovare occupazione? Ecco, questo potrebbe essere un motivo in più per convincere i giovani a scegliere il settore alberghiero ed enogastronomico. Secondo uno studio recente di Unioncamere, ogni anno si assumono nella ristorazione almeno 23.000 dipendenti. A ciò bisogna aggiungere che il cuoco italiano, vuoi per le richieste, vuoi per la famosa tradizione che ci lega alla cucina, trova lavoro anche all’estero, su navi da crociera o in resort tropicali con molta facilità.

Inoltre il pubblico, sempre più esigente ed informato, e le aziende, che di conseguenza sono costrette a proporre un prodotto sempre più qualitativo, hanno reso necessario un’idonea preparazione in ambito enogastronomico, non lasciando più spazio all’improvvisazione. Al punto che non di rado capita che le eccellenze dei vari istituti vengano corteggiati dalle aziende già prima di terminare il percorso scolastico. 

L'Istituto Cesare Brescia di Pompei ha acquisito l'indirizzo di studio in "Servizi per l'enogastronimia e l'ospitalità alberghiera" per garantire ai propri iscritti l'acquisizione di specifiche competenze tecniche, economiche e normative nel settore dell'enogastronomia e dell'ospitalità alberghiera. Il percorso quinquennale ha come primo obiettivo la formazione di personale altamente qualificato, cercando di utilizzare didattiche e metodologie sempre più attente ai bisogni e alle richieste dell'ambito enogastronimico e dell'accoglienza turistica. Per avere informazioni sul nostro percorso di studi e conoscere meglio l’offerta formativa contattaci allo 081 011 2535
o via E-mail all'indirizzo istitutobrescia.it.